
Serena Cotugno
Beni culturali e sostenibilità giuridica: strumenti privatistici per la valorizzazione partecipata nelle aree interne post-sisma
La proposta di ricerca analizza, in prospettiva giuridico-privatistica evolutiva, gli strumenti offerti dal diritto civile italiano per la tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare riferimento ai territori dell’Italia centrale colpiti dal terremoto del 2016. Queste aree, già segnate da marginalità economica e demografica, risultano ulteriormente fragilizzate, rendendo urgente l’individuazione di modelli giuridicamente sostenibili per favorire processi di rigenerazione duratura.
L’obiettivo principale è elaborare un modello di governance del patrimonio culturale che utilizzi strumenti privatistici innovativi capaci di superare la tradizionale contrapposizione tra pubblico e privato, integrando i principi di sostenibilità, sussidiarietà orizzontale e responsabilità condivisa propri del diritto costituzionale e delle teorie sui beni comuni.
La ricerca esamina l’adattabilità di istituti come proprietà collettiva, trust di scopo, contratti di rete tra soggetti non imprenditoriali e fondazioni di partecipazione, valutandone l’efficacia sia nella tutela giuridica sia nella promozione di forme inclusive, partecipate e durevoli di valorizzazione del patrimonio, inteso come bene comune materiale e immateriale.
Un ulteriore focus riguarda il ruolo delle tecnologie digitali — piattaforme collaborative, archivi open access, blockchain e strumenti di documentazione aumentata — come fattori abilitanti di una nuova cittadinanza culturale e strumenti di trasparenza e condivisione.
La ricerca si colloca nel quadro del Progetto FENICE, iniziativa strategica per la promozione integrata del territorio e delle aree interne, e mira a contribuire allo sviluppo di strumenti giuridici innovativi a supporto della rigenerazione culturale e territoriale.
Interessi di ricerca
Diritto Privato e Diritto Civile